Il consumo di anguria è associato a un maggiore apporto di fibre, vitamine e minerali. (Ilciriaco.it)
L’Anguria (o cocomero) è un frutto molto apprezzato nei mesi estivi, per le sue proprietà rinfrescanti. Ma non è benefico per tutti.
Estate, tempo di cocomero. Il frutto estivo per antonomasia (noto anche come anguria) è molto amato per il suo sapore dolce e rinfrescante. Tuttavia, non tutti possono godere dei suoi benefici. E, secondo il parere di autorevoli esperti, c’è chi dovrebbe evitare l’anguria nonostante le sue proprietà nutrizionali positive. Vediamo nel dettaglio per quale motivo.
Ricordiamo innanzitutto che l’anguria è composta per il 95% da acqua, il che la rende un alimento a basso contenuto calorico ma ricco di nutrienti. Contiene vitamine A, C e B6, nonché minerali come potassio e magnesio. Uno degli elementi più interessanti presenti nell’anguria è il licopene, un potente antiossidante che conferisce al frutto il suo caratteristico colore rosso. Studi scientifici hanno dimostrato che il licopene può ridurre il rischio di malattie cardiovascolari e di alcuni tipi di cancro, come quelli della prostata, del polmone e del tratto digestivo.
Non solo: l’anguria può contribuire a migliorare la qualità della dieta complessiva. Uno studio pubblicato su Nutrients suggerisce che il consumo di anguria è associato a un maggiore apporto di fibre, vitamine e minerali, riducendo al contempo l’assunzione di zuccheri aggiunti e grassi saturi. Nonostante i suoi numerosi benefici, però, l’anguria non è adatta a tutti.
Le persone affette da sindrome dell’intestino irritabile (SII) dovrebbero evitare questo frutto. La SII comporta tipicamente gonfiori, dolori addominali e alterazioni dell’abitudine intestinale. L’anguria contiene alti livelli di FODMAP, un gruppo di carboidrati che possono causare problemi digestivi nelle persone con SII. Seguire una dieta a basso contenuto di FODMAP può aiutare a ridurre i sintomi dell’IBS, migliorando così la qualità della vita.
Dovrebbero evitare l’anguria anche coloro che soffrono di allergie specifiche. Secondo la Fondazione Jiménez Díaz di Madrid, alcune proteine presenti nell’anguria possono causare reazioni allergiche lievi, come prurito intorno alla bocca. Il Dr. Javier Cuesta, esperto in allergologia, avverte che anche se i sintomi sono generalmente lievi, come prurito orale e piccoli rigonfiamenti sulle labbra, un’esposizione continua potrebbe portare a reazioni più gravi, come l’anafilassi. Come sempre, è importante consultare un medico o un dietologo per capire quali alimenti sono più adatti alle proprie esigenze dietetiche e condizioni di salute. L’anguria rimane un frutto prezioso per la maggior parte delle persone, ma è fondamentale sapere se fa per noi al fine di evitare potenziali effetti collaterali.
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