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Auto incidentata, rischi migliaia di euro di multa: anche se circoli con dei danni minimi

Non tutti lo sanno, ma non è consentito circolare con un’auto incidentata, chi lo fa può andare incontro a una multa davvero salatissima.

È capitato certamente a tutti di ritrovarsi con un’ammaccatura più o meno grande sulla propria auto, a volte anche indipendentemente dalla propria volontà e senza riuscire a risalire al responsabile. Si tratta certamente di una situazione spiacevole, che comporta la necessità di recarsi dal carrozziere per rimediare al danno e di dover mettere mano al portafoglio per sostenere la spesa, specie se non si è coperti dall’assicurazione.

Circolare con un’auto incidentata non è consentito – Foto | Ilciriaco.it

A volte però questo può accadere in un periodo già di per sé difficile sul piano economico, per questo si può arrivare a rimandare in attesa di tempi migliori, in modo particolare se non si tratta di un problema così evidente. Questa è però una scelta sbagliata, circolare con un’auto incidentata può comportare una multa davvero elevata.

Non si può circolare con un’auto incidentata

Circolare con un’auto incidentata, con danni più o meno gravi, può non essere piacevole perché si pensa di avere gli occhi degli altri puntati addosso. Tutti sono però convinti che sia possibile scegliere personalmente quando e se rimetterla in sesto dal carrozziere, ma non è così.

L’articolo 79 del Codice della Strada, comma 1, regola proprio questo genere di situazione e spiega bene come ci si debba comportare. Si sottolinea infatti come sia necessario che i veicoli a motore “siano tenuti in condizioni di massima efficienza, comunque tale da garantire la sicurezza e da contenere il rumore e l’inquinamento entro i limiti”. È quindi indispensabile che un mezzo che percorre le nostre strade non metta a rischio la sicurezza di chi si trova a bordo, ma anche degli altri.

Portare l’auto in carrozzeria a volte è inevitabile – Foto | Ilciriaco.it

Ulteriori dettagli vengono dati al comma 2, dove si mette in evidenza quali siano le parti a cui prestare maggiore attenzione. Il riferimento è ai “pneumatici e i sistemi equivalenti, la frenatura, i dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione, la limitazione della rumorosità e delle emissioni inquinanti“.

Si rischia inevitabilmente una multa, ad esempio, qualora i freni non dovessero funzionare a dovere, ma anche se le gomme non dovessero essere in perfetto stato. Ovviamente, come si può dedurre, questo non riguarda solo le auto ma anche le moto, dove risulta essere più semplice verificare lo stato di freni e gomme. Simili conseguenze possono poi esserci se le luci o le frecce sono malfunzionanti, ma anche se una marmitta risulta rotta, o addirittura se fa rumore eccessivo, visto che questo può influire sull’inquinamento atmosferico e acustico.

La sanzione a cui si può andare incontro in questi casi è davvero pesante. Si va da un minimo di 84 a un massimo di 335 euro, ma si può andare anche da euro 1.174 a euro 11.741 se il veicolo è utilizzato nelle condizioni previste dagli articoli 9-bis e 9-ter. La norma mette comunque in evidenza alcune lacune, che possono permettere di “salvarsi”. Si potrebbe infatti in teoria utilizzare l’auto incidentata con un paraurti rotto o una portiera ammaccata, visto che queste condizioni non generano pericolo. Diversa è invece la situazione per il parabrezza, che deve essere sistemato se presenta una crepa.

Ilaria Macchi

Nata il 4 ottobre 1982 sotto il segno della Bilancia e, come tale, amante del bello (la moda è una delle mie passioni) e della giustizia. Sono laureata in Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano e ho maturato esperienza come giornalista su web, carta stampata e web TV. Appassionata di sport, calcio in modo particolare, Tv e motori.

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