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Molto probabilmente ti spetta questo rimborso, ma non ne sai nulla: si tratta di un bel po’ di soldi

Lo sapevi che questo rimborso aspettava solo che tu lo richiedessi? Ecco di che cosa si tratta e come fare domanda.

Di questi tempi qualche soldo in più nel conto in banca, di certo, non guasta. L’economia italiana non gode di salute ottimale, qualcuno cerca di risparmiare in vista delle vacanze estive, ma i prezzi sono notevolmente aumentati in tutto il mondo, dunque risulta sempre più difficile godersi una vita dignitosa, pur lavorando duramente tutto l’anno.

Fonte: Canva – Per te in arrivo tanti soldi – Ilciriaco.it

E come se non bastasse, tra bollette e cartelle esattoriali, è quasi impossibile pensare di mettere qualche soldo da parte per il futuro. Ma conoscevi questo rimborso che ti spetta di diritto?

Probabilmente anche tu fai parte di quella categoria di persone a cui spetta questo rimborso molto poco conosciuto. Si tratta di una cifra davvero importante per chi sta cercando di arrivare a fine mese con meno affanni e anche, perché no, mettere qualcosa da parte. Allora cosa aspetti a fare domanda, richiederlo ed ottenerlo? Ecco che cosa devi fare.

Come ottenere un rimborso che ti spetta di diritto: tanti soldi in arrivo per te

Il rimborso in questione, che va richiesto solo se si rientra nei requisiti richiesti e tramite una procedura ufficiale, fa parte di una categoria di cui l’Italia non va mai particolarmente fiera: lo smaltimento dei rifiuti. Le aziende comunali di smaltimento rifiuti sono molto spesso protagoniste di profondi disservizi ai cittadini, con montagne di spazzatura che si accumulano, soprattutto nelle grandi città. Se i piccoli comuni, infatti, riescono in tali casi persino a fare la raccolta differenziata porta a porta, le città grandi sono spesso lasciate in balia di situazioni ingestibili.

Fonte: Canva – Per te in arrivo tanti soldi – Ilciriaco.it

Ed è proprio su questi disservizi che si può richiedere un rimborso all’azienda del tuo comune di riferimento. Il rimborso, naturalmente, si riferisce al pagamento della Tari, la tassa dei rifiuti che si paga interamente alla fine dell’anno e che può essere parzialmente rimborsata se sussistono alcune condizioni. Se, ad esempio, la mancata raccolta di rifiuti si protrae per un tempo eccessivamente lungo si può rientrare nella situazione di emergenza sanitaria e richiedere un rimborso del 20% della tassa versata.

Questo succede specialmente nelle grandi città e nella stagione estiva, quando la spazzatura sotto al sole può generare gas, dalla fermentazione dei rifiuti, e altre sostanze che sarebbe meglio non venissero inalate dai cittadini. Per fare domanda bisogna consultare il sito del proprio comune di riferimento.

Clarissa Missarelli

Classe 1998, laureanda magistrale in Cinema, musica e arti della scena. Nella vita fotografo, ascolto, guardo e soprattutto scrivo: per la Stampa, per Framed Magazine, per Musidams Torino.

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