Ogni contribuente con figli a carico può godere di un beneficio fiscale al momento della dichiarazione annuale dei redditi, compresi - in certi casi - i "forfettari". (Ilciriaco.it)
Chi l’ha detto che l’adesione al regime forfettario non consente di “scaricare” nessuna spesa? Ecco la novità che farà piacere a molti contribuenti.
Il regime forfettario è una delle soluzioni più gettonate per tutti coloro che decidono di svolgere un’attività lavorativa autonoma. Il vantaggio è evidente: come dice la parola stessa, tasse e detrazioni sono calcolate “a forfait”, se si rispettano determinate soglie di reddito. Lo svantaggio, però, è che i contribuenti/lavoratori non possono “scaricare” nella loro annuale dichiarazione al Fisco le spese effettivamente sostenute, appunto perché la detrazione è calcolata a monte in maniera forfettaria. C’è però una felice eccezione che conferma la regola.
Come detto, i contribuenti forfettari pagano un’imposta sostitutiva e non hanno diritto alle detrazioni Irpef. Ma questa è la regola generale: in realtà – anche se in pochi lo sanno – ogni contribuente con figli a carico può godere di un beneficio fiscale al momento della dichiarazione annuale dei redditi. Vediamo insieme come.
Innanzi tutto, va ricordato che con l’assegno unico universale i contribuenti forfettari possono recuperare le detrazioni per figli a carico fino a 21 anni, rendendo a conti fatti più conveniente la scelta di questo regime fiscale. Ma anche in altri casi le partite Iva “forfettarie” possono chiedere e ottenere le detrazioni per i figli che hanno compiuto i 21 anni. Vero, i contribuenti forfettari non possono accedere alle detrazioni per i figli a carico se hanno redditi assoggettati soltanto a questa tipologia di regime fiscale, ma la legge non vieta affatto di percepire altri redditi.
Per esempio, il lavoratore autonomo potrebbe benissimo svolgere anche parte della sua attività come dipendente, e in quel caso per i redditi percepiti come lavoratore subordinato avrà diritto alle detrazioni per i figli a carico, senza limitazioni di sorta. E lo stesso discorso vale per i contribuenti forfettari che abbiano emesso nell’anno di imposta precedente ritenute d’acconto che rientrano nei cosiddetti “altri redditi” assoggettati all’Irpef, o che hanno redditi derivanti da una locazione.
In parole povere, se il contribuente forfettario ha almeno una parte di reddito sulla quale è tenuto a pagare l’Irpef, ecco che potrà fruire della detrazione per i figli a carico, beneficiando così di un importante “sconto” sulle imposte annuali da pagare.
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